Fabrizio Caspani

Ti presentiamo l'intervista al M° Fabrizio Caspani. Rispondendo alle domande di un suo allievo, il Maestro illustra il suo approccio al Tai Chi, frutto di incontri ed esperienze molto particolari.

Sotto il video player trovi una sintesi dell'intervista in versione testuale.

Che cos'è per lei il Tai Chi?
Per me il Tai ji quan è un viaggio dentro sé stessi, un'arte meravigliosa che ti permette di scoprire dentro di te il tuo vero essere, la tua essenza, i tuoi "poteri" spirituali.

Come è iniziato il suo percorso nel mondo del Tai Chi?
Il mio percorso è nato circa 20 anni fa con l'incontro del M° Li Rong Mei, ma già avevo alle spalle 15 anni di Karate Go Ju Ryu e Kobudo (armi tradizionali di Okinawa). Per Cinque anni ho praticato entrambe gli stili.

Tra i tanti maestri di Tai Chi come ha scelto il suo maestro e la scuola di riferimento?
L'incontro con il M° Flavio Daniele e il Gran M° Guo Ming Xu (George Xu), arriva in un momento di crisi nella mia pratica nelle arti marziali. Dopo vent'anni di duri allenamenti (e 10 anni di insegnamento), c'era qualcosa che mancava e che non avevo ancora trovato: il famoso "chi" in cinese o "ki" in giapponese. La potentissima energia interna delle arti marziali, quell'energia di cui le decine di libri divorati sulle arti marziali della mia biblioteca, ne cantavano le lodi e l'efficacia, raccontando di vecchietti "Superman" che facevano letteralmente volare i loro giovani avversari. Invece io ero sempre più debole, e con il fisico ormai allo stremo per la durezza degli allenamenti e dei combattimenti (nonostante le mie tre cinture nere), avevo deciso amaramente e molto dispiaciuto di chiudere l'esperienza con le arti marziali, pensando che tutte quelle letture fossero solo fantasie e fanfaronate da circo inesistenti. Ma il caso (ma io non credo al caso) mi fece incontrare l'amico Walter Lorini, che come chiusura del mio percorso, mi convinse ad incontrare il M° Flavio Daniele e il M° George Xu ad uno stage a Barzio (LC). Molto recalcitrante accettai, pensando di mettere con questo ultimo stage, una pietra tombale a questo ventennale percorso.

Ad un certo punto del suo percorso ha deciso di diventare insegnante, cosa ha ispirato questa sua scelta?
La Scelta è stata naturale, ero già insegnante professore di musica alle scuole medie e a 14 anni ho iniziato a dirigere cori musicali e piccole orchestre, poi arrivato al Diploma di Organo Liturgico e Direzione di Coro, nonché Diplomato in Pianoforte al conservatorio di Padova, continuai l'insegnamento come professionista anche in Svizzera. Il M° Toshio Tamano (il mio M° di Karate) poi mi chiese di aprire il Dojo (la scuola di arti marziali) nella mia zona, ed io entusiasta accettai. Sostenuto dai miei allievi e sempre più convinto dall'efficacia dei nuovi metodi insegnati e, sottolineo, dimostrati praticamente dal M° F. Daniele e dal M° G. Xu e provando sulla mia "pelle" la potenza del famoso "chi", abbracciai completamente questo antichissimo sapere cinese: il Nei Qong, il Tai jJ Quan tradizionale e lo Xin Yi Liu He Quan. Decisi avendo trovato il meglio per me (la via del "chi"), di far partecipe tutti quelli che volevano evolversi nella "via del guerriero" condividendo questa mia scoperta di rinascita fisica, mentale e spirituale.

Che ruolo hanno gli aspetti marziali nei suoi corsi?
L'aspetto marziale è conseguenziale a quello della salute e del benessere, io dico sempre che: "la tigre dev'essere in forma e in salute per procurarsi il cibo e difendersi" e il Nei Qong System crea questo perfetto equilibrio.

Cosa consiglierebbe alle persone che che si avvicinano per la prima volta al Tai Ji Quan?
Consiglierei di sentire l'energia del Maestro, di ascoltarsi nella pratica, e di ascoltare l'armonia che si crea con il gruppo, in caso le sensazioni non siano gradevoli consiglierei di cambiare Maestro e scuola.

E cosa consiglierebbe agli allievi che praticano da 10 anni Tai Ji Quan?
Di continuare divertendosi :-)

Il Tai Chi è solo tradizione o può essere anche innovazione?
Per me non esiste niente di immobile (come dice il Tao), anche le persone che vogliono rimanere nella cosiddetta "tradizione", si stanno muovendo verso il futuro e il cambiamento, anche quelle che non se ne accorgono.

Si dice che anche i maestri imparano dagli allievi, a lei è capitato di imparare qualcosa di importante dai suoi allievi?
Per me essendo praticante di Sciamanismo da anni, la vita, gli animali, la natura e le altre persone sono un costante insegnamento ed ispirazione.

Può raccontarci un'esperienza particolare legata alla sua pratica del Tai Chi?
Una volta in una dimostrazione senza volerlo e senza sforzo, feci volare letteralmente in aria con una proiezione, un mio allievo che cadde rovinosamente (senza gravi conseguenze) a molti metri di distanza, il pubblico applaudì a questa spettacolare performance, mentre io preoccupato correvo a sincerarmi delle condizioni del mio allievo. In un secondo momento mi resi conto che queste sempre più frequenti performance erano il frutto dell'allenamento con il Nei Qong System, ed imparai sempre di più a controllare l'enorme potenza del "Qi".

Ha mai scritto dei libri?
Ho scritto tre libri:

  • Le Applicazioni Marziali del Tai Ji Quan
  • Il Libro dei Tui Shou
  • A.C.N. Autoliberazione Cosciente Naturale

 

La pratica del Tai Chi abbinata ad altre discipline salutistiche può generare delle utili sinergie?
Sì, diciamo che essendo, oltre che insegnante di arti marziali interne, massoterapista ed osteopata cranio sacrale e viscerale, vivo l'esperienza quotidiana di queste sinergie. Queste sinergie hanno prodotto il mio metodo A.C.N. (auto-liberazione cosciente naturale), dove appunto integro il sapere, arricchito dalle esperienze, e metto tutto a disposizione per il benessere delle persone.

Rivolgendo un invito al lettore di questa intervista, come proseguirebbe questa frase? "Ti consiglio di praticare Tai Chi perchè..."
... è un'arte che porterà il tuo fisico ad uno stato ottimale di salute, scioltezza, e longevità. Risvegliando il tuo Spirito la tua Mente e il tuo Corpo, integrando questa triade armoniosamente nel mondo in cui vivi e con gli altri.

Informazioni
A.S.D. La Gru Bianca