Paola

IO, la Sclerosi Multipla e il Tai Chi

Tutto incominciò nel dicembre del 2010 con la diagnosi di Sclerosi Multipla Primaria Progressiva...tante parole e tante informazioni mi riempiono la testa e mi rintronano ma una cosa è chiara, la mia vita sta cambiando.
Difficoltà a camminare, difficoltà a compiere i gesti più semplici nella vita di tutti i giorni, depressione e scoraggiamento; mi sento diversa, mi sento inadeguata.
Nel periodo febbraio\aprile 2011 seguo un ciclo di fisioterapia riabilitativa, esercizi mirati al miglioramento dell'equilibrio e alla rieducazioni dei nervi, in pratica devo insegnare ai nervi non danneggiati a fare un lavoro che non è il loro, devo educarli a fare il lavoro degli altri. Il fisioterapista che mi segue mi consiglia di seguire un corso di Tai Chi, perché è una ginnastica dolce che potrebbe fare al caso mio, potrebbe aiutarmi.
Nel settembre del 2011 cerco informazioni e mi ritrovo a conoscere Elio Andreoni, il mio maestro ("istruttore" dice con umiltà lui "non sono un maestro") e mi addentro in questo mondo fantastico, fatto di riflessioni, di ascolto interiore e di consapevolezza di sé.
E' difficile. Non riesco a stare in equilibrio, mi sembra di fare tutto sbagliato, non sto al passo con gli altri. Però continuo. Nella vita ho imparato che perseverare dà i suoi frutti e quindi persevero.
Pian piano (anche grazie a un tentativo con una terapia farmacologica non curativa ma efficace) noto dei miglioramenti, i miei nervi stanno davvero facendo ciò che chiedo loro!
Il Tai Chi è anche una filosofia, c'è un mondo dietro a quei movimenti che non sono solo pura ginnastica ma un modo di vivere. Sono scettica; mi domando "cosa vuol dire sentire il proprio Chi interiore? Cosa vuol dire ascoltare sé stessi?" certe volte a sentir parlare l'insegnante mi sembra di essere nel film Kung fu Panda, "no" mi dico "io non credo a queste cose".
Però ci credo.
Però l'ascolto di sé aiuta davvero.
E io miglioro ancora!
Il Tai Chi non è stato per me fonte di guarigione ma fonte di miglioramento. E non solo a livello fisico ma anche a livello mentale, camminare nella vita col passo a vuoto, sondando bene il terreno davanti a sé prima di proseguire, ascoltare il Tutto che ci circonda prima di andare avanti, dà consapevolezza e sicurezza.
Non potrò (forse mai più) correre, non potrò (forse mai più) saltare; ma posso proseguire a testa alta e questo è molto di più di quello che credevo all'inizio.
Ora ci credo.
Anno dopo anno mi riscrivo al corso per proseguire, per andare avanti. Ma il mio scopo non è andare avanti nei Lu e arrivare a conoscerli tutti e quattro, il mio scopo è andare avanti nella vita. Ed ora lo faccio davvero!
"Tanti pochi fanno tanto" diceva la mia nonna ed è vero, con l'impegno quotidiano ho imparato ad accettarmi, il mio neurologo ha notato dei miglioramenti notevoli ma non mi serve il suo parere, io lo so già.
Il Tai Chi ha migliorato la qualità della mia vita, ritengo che possa essere davvero di grande aiuto per tutti coloro che, come me, convivono quotidianamente con la SM.

Paola

Istruttore: Elio Andreoni – Studio Olistico Essenza – www.essenza.infoinfo@essenza.info