di Francesco Curci ~ energiaeforma.it

Ciò che rende il Tai Chi molto interessante per coloro che ricercano calma e benessere mentale è certamente l'aspetto meditativo. Fin dai primi tempi di pratica è possibile percepire i benefici che si generano quando la mente è in uno stato di quiete. Prima, però, è necessario aver preso una certa confidenza con le sequenze composte dalle varie posizioni dinamiche. Come nelle diverse forme di meditazione, la respirazione assume un ruolo molto importante. Essa scandisce il ritmo dei movimenti e i movimenti dialogano col respiro.

 

La respirazione, calma e profonda, tende ad acquietare la mente, che, a sua volta, liberandosi dalle tensioni, permette di allungare sempre di più il ciclo respiratorio. Mente, corpo e respiro si armonizzano sino ad arrivare a svolgere le proprie funzioni all’unisono, donandoci una percezione d’insieme di tutto noi stessi. Nessun dubbio, nessun pensiero, nessuna divisione albergano dentro di noi ed una profonda sensazione di unità si diffonde nella nostra persona.

Questa forma di meditazione in movimento ricorda certamente uno degli aspetti basilari del Taoismo: il non agire. L’assenza di interferenze mentali ci porta a sentirci immersi nella vita e a trovare in questo flusso il percorso più naturale. I riflessi che questa pratica porta nel quotidiano riguardano una maggiore spontaneità e la capacità di compiere le piccole e grandi scelte, adatte al nostro benessere, con più facilità. A ciò si aggiunge un maggior grado di concentrazione e profondità nello studio e nel lavoro, riuscendo altresì ad assaporare il gusto intenso presente anche nei piccoli gesti di tutti i giorni. Tutto ciò è l’inizio di un percorso di consapevolezza che ci porterà a cogliere anche gli aspetti più sottili dei continui mutamenti della nostra esistenza.

Il nostro organismo, composto da energia, materia ed emozioni, è sempre in continua trasformazione, saperne osservare i continui cambiamenti è il passpartout per una costante conoscenza di sé stessi.