di Francesco Curci ~ Download video corsi ~ energiaeforma.it

Confucio, vissuto in Cina intorno al 500 a.C., fu un grande filosofo il cui pensiero influenzò grandemente la cultura cinese ed i cui insegnamenti si spinsero ben oltre i confini cinesi. Egli elaborò concezioni di etica individuale e sociale basate su principi di rettitudine, armonia e giustizia. L'osservanza di tali indicazioni garantiva l'ordine sociale creando i presupposti per uno sviluppo armonioso in ogni ambito della società (famiglia/lavoro/stato...). Nelle arti marziali cinesi, tra cui troviamo il Tai Chi Chuan, esiste un codice etico che regola il comportamento dei praticanti.

Tale codice prende il nome di Wu De (morale marziale / militare) ed include tutta una serie di dettami atti a fare del praticante una persona non solamente esperta di tecniche marziali, ma rispettosa anche di importanti valori morali, validi sia durante la pratica delle arti marziali sia nel normale fluire della propria vita quotidiana.

Ecco alcuni esempi:

  • rispetto per la vita
  • rispetto reciproco tra allievo e insegnante
  • rispetto per il luogo in cui si pratica
  • umiltà
  • coraggio
  • assenza di invidia
  • assenza di desiderio di vendetta
  • costanza
  • rettitudine
  • bontà
  • empatia
  • saggezza

Un semplice esempio: l'insegnante dovrebbe trasferire le proprie micidiali conoscenze solamente all'allievo capace di custodirle e gestirle con saggezza.

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