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di Luca Lenzi Cigliuti ~ forzavitale.info

 

l Taoismo (o Daoismo) consiste in una vera e propria “scienza della Vita”: nel corso dei millenni i Taoisti hanno riconosciuto – tramite l’osservazione della Natura e dei suoi cicli – le regole che sono alla base del funzionamento dell’immane flusso di Energia che compone e muove la Vita stessa, creando una Via (TAO significa Via) da seguire e praticare col fine di porre (o mantenere) l’essere umano in equilibrio con le Forze incommensurabili che compongono e regolano l’Universo. Solo vivendo in accordo con lo scorrere del Flusso della Vita, l’essere umano può vivere in armonia, prosperare e avere una vita lunga, sana e appagante.

Andare contro questo flusso significa esaurire le proprie forze in una lotta inutile e senza possibilità di successo: è come nuotare controcorrente in un fiume in piena, spossandosi fino all’esaurimento delle forze per poi inevitabilmente soccombere. Per una più semplice comprensione, il Taoismo potrebbe essere definito “la Via della Natura” e nella sua forma più antica e pura non va considerato come una religione, anche se nel corso dei secoli gli insegnamenti dei principali maestri Taoisti – da Lao tze (Laozi) a Chuang Tze (Zhuangzi) e altri – sono stati canonizzati e sul Taoismo è stata fondata una religione vera e propria, con riti, preti taoisti e templi. Il Taoismo origina dal classico “Tao te Ching” attribuito a Lao Tze (Lao Zi), maestro cinese vissuto in Cina nell’epoca degli stati combattenti (circa 500 A.C.) e contemporaneo di Confucio. Responsabile degli archivi imperiali, in tarda età, disgustato dal degrado e dalla cupidigia che caratterizzavano i suoi tempi, abbandonò la vita pubblica e si ritirò sulle montagne occidentali a dorso di un bufalo. All’ultimo confine dell’impero fu riconosciuto da una guardia che lo pregò di lasciare un ricordo scritto dei suoi insegnamenti, prima di scomparire per sempre. Lao Tze compose allora il Tao Te Ching (Dao De Jing) in 5000 caratteri, il quale inizia con la seguente frase, quasi a volerne sconfessare l’utilità (dal momento che il Tao va realizzato e non compreso): “la Via di cui si può parlare non è la vera Via. Il Nome che può essere nominato non è il vero Nome”. Fatto questo, proseguì il suo viaggio e di lui non si sentì mai più parlare.

Il termine TAO sta a indicare sia la Via che il potere che forgia tutti i fenomeni dell’universo: dal macro al microcosmo tutto viene originato e regolato dalla stessa Forza. Il Tao inteso come potere non può essere espresso a parole perché va oltre la capacità di comprensione umana: secondo il maestro Lao Tze, autore del testo fondamentale del Taoismo, il Tao te Ching (Dao de jing – la Via e il suo potere): “il Tao di cui si parla non è il vero Tao”. Se ne può solamente intuire la presenza e osservarne le manifestazioni nell’Esistenza, attraverso i fenomeni e i cicli della Natura.

Sempre dal Tao te ching:
“il Tao fece nascere l’Uno;
l’Uno fece nascere il due,
poi il tre, poi il diecimila...”

L’Uno è la Suprema Fonte, l’Energia alla base dell’Universo esistente in una forma neutra, non differenziata o polarizzata, una Forza che non si è ancora manifestata nel nostro pian o di realtà ma che ne compone la matrice. Dall’Uno, dalla Fonte Suprema, l’Energia si differenzia in seguito in due polarità opposte: la polarità negativa YIN e la polarità positiva YANG. Queste due polarità contrapposte creano il movimento nella Forza che da vita a tutti i fenomeni dell’universo: come per la forza elettromotrice generata dal polo positivo e da quello negativo di una batteria elettrica, l’alternanza e la contrapposizione infinita e incessante dei principi Yin e Yang, permettono all’energia di muoversi in maniera ciclica e di dare origine a tutti i fenomeni dell’Universo conosciuto, cioè il nostro piano di realtà: secondo Lao Tze, la nascita del tre e delle diecimila cose. L’incessante flusso e riflusso dello Yin e dello Yang è stato rappresentato in un simbolo ormai universalmente conosciuto: il TAI JI.

Il simbolo del Tai ji (significa Polarità suprema), spesso erroneamente definito “Tao”, è la rappresentazione del moto perpetuo di alternanza dello Yin e dello Yang: lo Yin (rappresentato dal colore nero) muta nello Yang (il bianco), creando una ciclicità costante, che si ripete all’infinito. Le fasi e i cicli di mutamento dello Yin e dello Yang sono osservabili in ogni istante tutto intorno a noi: rappresentano il pulsare e il divenire stesso della Vita. Le stagioni, la ciclicità del movimento delle stelle, il ritmo della respirazione, l’alternanza di luce e oscurità nel corso di una giornata e di un anno, gli alberi che mettono e per dono le foglie, il ciclo di nascita, crescita, maturità, vecchiaia e morte, tutti questi sono esempi della manifestazione della ciclicità dei principi di Yin e Yang nella vita. Va osservato che nel momento in cui una fase è al suo apice, contiene già il germoglio della fase successiva: ad esempio il solstizio d’inverno, quando la fase oscura dell’anno raggiunge il suo apice, contiene già il seme del ritorno della luce. Da quel momento in poi, anche se non è ancora percepibile, le giornate incominciano ad allungarsi e la luce – manifestazione dell’aspetto Yang -guadagna sempre più spazio nella giornata, facendo mutare la fase Yin (che ha raggiunto il suo apice e muta nel suo opposto), nella parte dell’anno Yang, che a sua volta raggiungerà l’apice nel solstizio d’estate. Questo fenomeno è rappresentato nel Taiji con due punti di segno opposto all’interno di ogni fase: il punto bianco (Yang) nella parte nera (Yin) e viceversa. A partire dalla comprensione profonda di questi principi e della loro alternanza, nasce l’applicazione pratica che ne è stata fatta nel Taoismo: ogni cosa ha un aspetto Yin e uno Yang e per mantenere l’armonia questi devono essere mantenuti in uno stato di equilibrio. Il Taoismo, unica via spirituale al mondo, ha applicato questi principi in una maniera estremamente pratica a tutto ciò che concerne l’essere umano e le sue interazioni con la natura e le sue forze (interne ed esterne): se l’uomo vuole restare in salute e in equilibrio, deve condurre una vita in accordo con queste leggi na turali. E’ importante anche comprendere che il Tao non va capito -è impossibile per la sua stessa natura e si trasformerebbe in pura discussione filosofica, ma va realizzato nella pratica con l’adattamento e l’applicazione dei suoi principi. Solo così di venta possibile una comprensione che non passa per la mente, ma attraverso il vuoto della mente. Svuotare la mente permette una percezione intuitiva del Tao: i Taoisti affermano che una mente ingombra oscura il Tao, mentre una mente vuota lo riflette come uno specchio. Il Taoismo si occupa quindi di regolare tutte le attività umane sui principi del Tao, perché l’equilibrio venga mantenuto.

A partire dall’applicazione dei suoi principi sono nate in Cina le seguenti arti o discipline:

  • Alimentazione Taoista : l’arte di combinare i cibi Yin e i cibi Yang.
  • L’arte delle nuvole e della pioggia : la sessualità Taoista o Qigong sessuale.
  • Feng Shui: l’arte di costruire o disporre in accordo con le forze della Natura.
  • I Ching – il libro dei mutamenti : forma divinatoria basata sull’osservazione dell’alternanza delle fasi Yin e Yang, che essendo cicliche e quindi ripetitive, possono essere previste in anticipo.
  • Taiji Qigong: il Qigong basato sull’alternanza dei movimenti Yin con quelli Yang. Il Qigong in gen erale è fondato su questi principi, che includono anche pratiche di respirazione.
  • Arti marziali, in particolare il Taiji Quan (la boxe della polarità suprema): il Taiji Quan è totalmente fondato sull’alternanza di fasi di espansione (Yang) e contrazione (Yin): viene anche definito “l’arte di aprire e di chiudere”.
  • Alchimia interna ed esterna (Nei Dan e Wai Dan): l’alchimia interna si riferisce alle pratiche e agli esercizi (facenti parte del Qigong), creati per raffinare l’energia dell’essere umano da u no stato più essenziale (Jing) a quello spirituale (Shen) – vedere paragrafo sul Qigong Taoista. Il Wai Dan consiste nell’alchimia esterna, basata sulla raffinazione di elementi alchemici, che può ricordare l’alchimia occidentale.
  • Medicina cinese, agopuntura, erboristeria.
  • Ricerca della longevità e dell’immortalità attraverso pratiche spirituali e meditative.

Il Taoismo in generale ha fortemente influenzato il pensiero cinese e può esserne considerato a tutti gli effetti la base culturale e spirituale più importante.

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