di Francesco Curci ~ Download video corsi ~ energiaeforma.it

Lo Zen amplia il campo delle percezioni sia in relazione a tempo, velocità e spazio, sia rispetto a ciò che esula dalla comune percezione del mondo che ci circonda.

 

Il tempo
Il tempo si dilata e se ne può osservare il passaggio come se tutto avvenisse al rallentatore. La calma ci permette di valutare per intuito e in tutta tranquillità ciò che è necessario alla nostra incolumità.

La velocità
Una volta imparato a non pensare, ma ad agire intuitivamente, la velocità aumenterà notevolmente. Una mente e un corpo rilassati possono muoversi ad una velocità di molto superiore rispetto a chi combatte sull'onda dell'ansia e della rabbia. Tali emozioni provocano contratture muscolari e indeboliscono l'efficacia della tecnica.

Lo spazio
Lo spazio è un elemento di massima importanza nel combattimento. Conoscere le tecniche, ma non cogliere la distanza esatta necessaria all'esecuzione equivale a vanificare qualunque sforzo. Aumentando le proprie percezioni in relazione allo spazio circostante sarà possibile evitare gli errori di valutazione.

La persona
Trovandosi a combattere con un aggressore, avendo la mente libera da pensieri perturbanti,  desiderio di vincere o paura per la propria incolumità, il nostro essere, spontaneamente, si unirà con la persona che ci sta attaccando. Ci si sentirà in grado di percepire le intenzioni, i momenti di vulnerabilità, le paure, le ansie dell'altro e di prevedere in anticipo quando si manifesterà l'attacco. Si avrà la sensazione di conoscere, nel più profondo, la persona che ci sta aggredendo e, come è noto, la comprensione è la virtù dei forti, comunque essi decidano di usare la propria energia.

La Via
Apparirà ora chiaro come la pratica del Tai Chi Chuan possa essere una Via che ben esprime tutte le componenti dello Zen. Chi combatte sa che il pensiero ritarda l'azione. I dubbi e le paure sono perlopiù dei freni, ma anche l'arroganza e la presunzione si tramutano spesso in punti deboli. Ci si deve abbandonare, lasciare scorrere tutto, come si impara a fare nella meditazione zen. La spontaneità e l'intuizione, invece, possono guidare il praticante ben oltre le proprie presunte capacità. Chi ha studiato per anni non deve preoccuparsi di non saper scegliere o eseguire correttamente una tecnica. In realtà, solo il timore potrà fermarlo. Durante il combattimento (ma anche durante l'esecuzione di una Forma di Tai Chi Chuan, ad esempio) si deve avere un unico scopo: nessuno scopo! Solo così il nostro essere potrà esprimersi al meglio, libero da tutto ciò che lo frena e ostacola. In un combattimento, ma anche in ogni altro momento dell'esistenza, l'importante non è vincere, ma dare il meglio di sé stessi lasciando fluire nel modo più naturale la nostra vita. Uno dei modi migliori per farlo è non aver paura di perderla.

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