di Francesco Curci ~ Download video corsi ~ energiaeforma.it

Durante la pratica individuale lo sguardo abbraccia un ampio campo visivo, permettendo di sviluppare un'idea d'insieme della situazione. Mantenendo sempre una percezione visiva molto allargata, a seconda delle posizioni e dei relativi significati marziali, lo sguardo può essere contemporaneamente orientato anche in una specifica direzione.

Ancora una volta conoscere l'originario significato marziale delle posizioni aiuterà il praticante e migliorare in ogni dettaglio, sguardo incluso, l'esecuzione dei gesti e quindi dei relativi benefici che tale pratica apporta. In alcuni casi, ad esempio, si guarda di fronte a sé, come se si trapassasse con lo sguardo un avversario immaginario che sta per attaccarci frontalmente. In altri casi gli occhi guardano la mano che porta idealmente una tecnica marziale (spinta, pugno, ecc.).

Altre volte ancora lo sguardo si rivolgerà di lato anticipando un movimento di rotazione dell'intero corpo, e così via. Lo sguardo è sempre guidato dall'intenzione (Yi). Negli esercizi a coppie si guarda il compagno negli occhi, sempre senza perdere la visione d'insieme.

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