Tai Chi in vacanza

Lo scorso anno abbiamo scritto un articolo che illustrava i vantaggi della pratica del Tai Chi in acqua. Vacanza, però, oltre a mare, fiumi o laghi, può significare anche montagne, colline o città. Ecco quindi qualche suggerimento per valorizzare il Tai Chi in modo un po' diverso.

Praticare Tai Chi non significa solo eseguire le forme in palestra, ma applicare i principi del Tai Chi a ciò che facciamo.

Partiamo con le passeggiate su sentieri collinari o montani. Come sempre la consapevolezza sarà la nostra migliore compagna di viaggio. Poniamo quindi attenzione a come camminiamo, a dove poggiamo i piedi, ascoltiamo il terreno e dialoghiamo con esso. Sappiamo che l'elemento chiave del Tai Chi è l'equilibrio e sappiamo anche che mettere l'intero peso del corpo sul piede di appoggio, facendolo diventare il punto centrale d'equilibrio, può rendere il passo instabile, ancorché pericoloso in caso di terreni sdrucciolevoli. Ricordiamoci quindi, durante le nostre passeggiate, di tenere bene il baricentro allineato con il nostro asse centrale, senza mai deputare al solo piede il compito di mantenere stabile nel movimento l'intera struttura. Come facciamo in palestra, saggiamo il terreno prima di eseguire il passo completo e rimaniamo pronti, in modo naturale, a modificare il movimento qualora in un determinato punto il terreno non risultasse essere una base d'appoggio sicura per il nostro cammino.

Facile leggere queste frasi anche in chiave metaforica per ciò che concerne il nostro più grande percorso: la vita.

Chiaramente camminare in montagna o in collina può significare vivere il qui e ora, quindi ascolto dei suoni, osservazione delle sfumature dei colori, profumi di piante e fiori, il gusto di un frutto dei boschi... Ed ancora, proviamo la splendida sensazione di poter finalmente eseguire nel migliore dei modi la famosa posizione nota col nome "Abbracciare l'albero". Troviamo un meraviglioso albero e abbracciamolo, entrando in contatto con il più Grande Maestro di uno degli aspetti più importanti del Tai Chi: il radicamento.

Se invece ci troviamo in città, sia essa la nostra meta turistica oppure il luogo in cui viviamo, anche qui possiamo sperimentare il Tai Chi durante le nostre camminate, ad esempio nei centri storici o nei parchi.

Ricordiamo che il vero cammino di scoperta non consiste nel visitare sempre luoghi diversi, ma nel saper osservare il tutto, ogni giorno con nuovi occhi.

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Francesco Curci - Maestro di Tai Chi e istruttore Mindfulness

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M° Francesco Curci - Fondatore Taifulness®
Insegno Tai Chi orientato alla Mindfulness dal 2001
Maestro Tai Chi IV Livello OPES - CONI ed Istruttore Certificato Mindfulness MBSR 

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