di Amanda Carloni ~ dalvuotocentrale.blogspot.it

Chén Xīn 陈鑫 (1849-1929) comincia il suo monumentale "Canone illustrato del Taijiquan della famiglia Chen" con la spiegazione della corposa e affascinante base filosofica su cui si fonda l'arte marziale del Tàijíquán 太极拳, creata dal suo diretto antenato Chén Wángtíng 陈王庭 (1600-1680) nella seconda metà del XVII sec. Il grande teorico della famiglia Chen inizia infatti dall'illustrazione dei diagrammi di Wújí 无极 (assenza di polarità) e Tàijí太极 (polarità suprema), per proseguire con le mappe cosmologiche Hétú 河图 e Luòshū 洛书 e con le disposizioni degli otto trigrammi, sia quella attribuita a Fú Xī 伏羲 detta anche del cielo anteriore, che quella attribuita a Re Wén 文, detta anche del cielo posteriore. Questa pregevole scelta consente al lettore di inquadrare da subito l'arte marziale della polarità suprema nella giusta prospettiva, a partire dalla comprensione delle implicazioni filosofiche del suo stesso nome.

Come si legge infatti in Zhōu Dùny í周敦頤 (1017-1073), filosofo neoconfuciano che si è dedicato a studiare e commentare il Classico dei mutamenti, Yìjīng 易经:
“In principio era l’estrema polarità Tàijí太极, identica all’assenza di polarità Wújí 无极. L’abbondanza di energia nel Tàijí 太极ne ha generato il moto e ha prodotto lo Yáng 阳. Quando l’attività dello Yáng阳ha raggiunto il culmine si è trasformata nel suo opposto, la quiete. Lo Yīn 阴 ha avuto origine dalla quiete. Quando la quiete giunge al limite, di nuovo si muta in movimento. Così Yīn 阴 e Yáng 阳 si generano a vicenda. Dall’unione di Yīn 阴 e Yáng 阳 e dalla loro trasformazione nascono le cinque fasi (Wǔxíng 五行): metallo, legno, acqua, fuoco e terra. Queste sono la base di tutto ciò che esiste: l’interazione di Yīn 阴 e Yáng 阳e delle cinque fasi dà origine a ogni cosa in un processo di mutamento infinito.”1

L’intero sistema del Tàijíquán 太极拳 si fonda sulla teoria Yīnyáng 阴阳 del Tàijí太极. I due opposti complementari coesistono in ogni aspetto della disciplina, manifestandosi per esempio nella combinazione di apertura e chiusura, durezza e morbidezza, pieno e vuoto, lento e veloce, avanzare e ritirarsi. L’apparente contraddizione si armonizza nella fusione dei vari aspetti che anteponendosi si mischiano a formare un intero, proprio come recitano le quattro leggi fondamentali di Yīn 阴 e Yáng阳: sono opposti, si generano a vicenda, quando uno cresce l’altro decresce, si trasformano l’uno nell’altro.

Dall’interazione delle due polarità nascono le cinque fasi (metallo, legno, acqua, fuoco e terra) che si generano e si controllano a vicenda secondo cicli precisi e sono alla base di tutto ciò che esiste nell’universo. Questo tipo di pensiero correlativo basato sull’osservazione della natura trova la sua applicazione fluida nell’arte marziale del Tàijí 太极. A ognuna delle cinque fasi infatti, corrisponde per esemepio un tipo di spostamento nello spazio.2

Gli otto trigrammi (Bāguà 八卦) dell’ Yìjīng 易经 rappresentano la struttura teorica di moltissimi aspetti del pensiero cinese. Come funziona questo sistema di interpretazione della realtà? I simboli basilari sono la linea spezzata (- -) e intera (–), che combinandosi danno origine a otto trigrammi e sessantaquattro esagrammi diversi (ognuno di questi ultimi è composto dall’abbinamento di due trigrammi). La linea spezzata rappresenta lo Yīn 阴 e la linea intera lo Yáng 阳. Dalla combinazione delle due polarità si ottengono le quattro immagini (Sìxiàng 四象), per esempio, due linee intere una sopra l’altra formano lo Yáng 阳 maggiore. Le possibili combinazioni di tre linee Yīn 阴 e Yáng 阳 tra di loro sono al massimo otto. Gli otto trigrammi si utilizzano per classificare i fenomeni e per analizzarli alla luce delle relazioni che regolano la loro interazione.

Il Tàijíquán 太极拳 si fonda su queste basi filosofiche, alla luce delle quali è possibile comprendere in maniera più profonda i principi strutturali e marziali dell’arte. Come corrispondenza diretta ed evidente, gli otto movimenti delle braccia, quattro primari e quattro secondari, detti anche otto cancelli, sono ognuno abbinato a un trigramma3. Chén Xīn 陈鑫 nel "Canone illustrato del Taijiquan della famiglia Chen”4 associa addirittura ogni figura della sequenza praticata ai suoi tempi al villaggio della famiglia Chen ai vari esagrammi, spiegando quale aspetto di ogni gesto corrisponde a quale linea e perché.


1 Zhōu Dùnyí, Tàijítú shuō 太极图说 Spiegazione del diagramma della polarità suprema.
2 Le corrispondenze sono elencate nell’ottimo articolo al link: https://www.taichionline.it/taichiclopedia/attivita-generali/principi-base/835-movimenti-fondamentali-delle-mani-e-dei-piedi-nel-tai-ji-quan.html
3 Per le corrispondenze precise vd nota 2.
4 Chen Xin, Canone Illustrato del Taijiquan della Famiglia Chen, trad dal cinese di A.Carloni. www.lulu.com

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