Corso Online per Diploma Tai Chi – Durata 1 Anno
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di Flavio Daniele ~ Download video corsi ~ neidanitalia.wordpress.com
Un buon artista marziale, di qualsiasi arte, deve avere: un corpo forte e flessibile, armonico e vigoroso, che dia il massimo della potenza con il minimo sforzo; deve coniugare: potenza con elasticità, stabilità con dinamismo, morbidezza con durezza; deve essere: forte ma non duro, rilassato ma non debole, calmo ma non pavido. Come coniugare qualità così diverse? Come allenarsi? Non certo con il solo ausilio delle metodiche d’allenamento mutuate dal mondo dello sport, ma rivalutando gli antichi metodi di lavoro interno energetico e potenziamento psicofisico (nei gong) di cui ogni arte marziale tradizionale anticamente disponeva.
Le metodiche sportive sono studiate per sviluppare specifiche caratteristiche funzionali a questa o a quella particolare disciplina sportiva, e di conseguenza si concentrano solo su alcuni aspetti:
1° – Nel campo fisico si focalizzano solo sull’allenamento dei muscoli superficiali trascurando quasi completamente i muscoli profondi del corpo.
2° – Considerano solo gli aspetti psico-fisici (relazione corpo-mente) trascurando completamente la relazione mente -energia (yi/qi) da un lato e la relazione energia-corpo (qi/shen) dall’altro.
Se ciò può andare bene per un atleta sportivo, per un artista marziale rappresenta un grosso limite, visto che tutte le discipline marziali fanno di questa trinità relazionale tra corpo, mente ed energia il cuore della loro pratica. I metodi mutuati dal mondo sportivo nelle arti marziali hanno una validità limitata, se vogliono ottenere risultati duraturi dobbiamo farlo con un sistema d’esercizi ben strutturati in grado di dare una risposta globale ad esigenze diverse, in grado di agire a:
Gli esercizi interni li possiamo dividere, in base alla loro funzione operativa, in tre categorie principali:
1° – Esercizi per lo sviluppo della forza elastica
2° – Esercizi per lo sviluppo della forza a spirale
3° – Esercizi per lo sviluppo della forza esplosiva.
La forza elastica
E' la forza di una struttura muscolare che agisce senza sforzo e nella giusta tensione elastica. Si realizza quando i muscoli profondi interagiscono in maniera armonica con quelli superficiali e il sistema osteo-articolare è allineato. Si basa sull’idea di uno sviluppo della forza che, agendo per vettori contrapposti, allarga e allunga i muscoli aprendoli come una vela al vento. Si allena tramite esercizi specifici come quelli del Power Stretching.
La forza a spirale (Zhan Ssu Jin)
È la seconda forza della struttura, che si ottiene dalla trasformazione della forza elastica. Si caratterizza per la componente tridimensionale che sviluppa la capacità torsiva dei fasci muscolari.
La forza esplosiva (Fa Jin)
Fa jin vuole dire forza esplosiva ed implica la capacità di emettere all’esterno la forza in maniera improvvisa e dirompente, presuppone la realizzazione della forza elastica che si muove a spirale, un buon rilassamento e l’abilità di concentrare nel dantian addominale, che funziona come la camera di combustione di un motore a scoppio, l’energia del corpo. Quando il dantian esplode provoca all’interno della struttura delle vere e proprie onde d’urto, che viaggiano verso l’esterno lungo determinati tracciati (i percorsi di forza) del corpo. La mente guida e controlla il flusso di queste onde d’urto, aprendo o chiudendo le articolazioni, regolando il respiro e il tono dei muscoli in modo che la forza possa fuoriuscire all’esterno potente e precisa secondo le proprie intenzioni. Questa divisione, ovviamente, è solo virtuale, non reale, perché in pratica si tratta di sviluppare un solo tipo di forza: la forza interna o nei jin, che deve essere elastica, potente, a spirale ed esplosiva. Questo tipo di forza è di natura particolare, il suo sviluppo richiede un’attivazione intelligente delle potenzialità nascoste dell’essere umano da quelle fisiche a quelle spirituali, passando per l’intelligenza, l’emozioni e l’istinto.
1° – Esercizi per lo sviluppo della forza elastica – Power Stretching
Questi esercizi hanno lo scopo di massimizzare la forza e l’intelligenza (motoria) d’ogni singola parte strutturale:
COLLO,
SPALLE
VITA
ANCHE
Lo stretching, comunemente conosciuto, esplica un’azione d’allungamento passivo sui muscoli.
Il Power Stretching, invece, coniuga l’allungamento “attivo” con lo sviluppo della potenza e della forza elastica.
Questa distensione “attiva” si ha quando si prolunga lo stiramento con un’azione finalizzata, quando si lavora per forze contrapposte.
Il Power Stretching lavora rinforzando i muscoli profondi e distendendo e allungando quelli superficiali.
I normali esercizi di potenziamento mirano a sviluppare i muscoli superficiali, già ipersviluppati, trascurando i muscoli profondi.
Questo altera la giusta gerarchia funzionale:
Alterazione funzionale causa d’innumerevoli problemi strutturali (alterazione del rachide, discopatie, dolori di varia natura) e dinamici (scarsa potenza, movimenti disarmonici e scoordinati).
Sintesi dei vantaggi del Power Stretching:
2° Esercizi per la forza a spirale – Zhan Ssu JIin
Se con il primo tipo d’esercizi abbiamo sviluppato potenza ed elasticità, con gli esercizi del zhan ssu jin facciamo circolare la forza e rendiamo la struttura flessibile e dinamica, in grado di muoversi nello spazio con grazia, armonia e forza. Agiscono su quelle che i maestri chiamano le nove perle (polso, gomito, articolazione della spalla, articolazione dell’anca, ginocchio, caviglia, collo, zona dorso-lombare, osso sacro)
“Esercitare la forza interna è come dipanare un delicato filo di seta”. La trasmissione della forza, Jin, lavorando per composizione d’azioni contrapposte, avviene allora in tutte le direzioni, con un effetto elicoidale tridimensionale. È importante comprendere che sono necessarie alcune condizioni di base perché si possa realmente ottenere lo sviluppo di questa forza interna. Innanzitutto è necessario avere ben chiara la costruzione della struttura del proprio corpo:
Per poter sviluppare correttamente la potenza interna a spirale sarà necessario aver chiaro il percorso che connette gli allineamenti e i percorsi delle forze lungo gli archi e fra gli archi stessi, così come illustrato per la forza elastica. Questo permetterà di connettere il centro con le periferie e di stabilire una buona stabilità e potenza, dovute all’avvolgimento stesso. Il motore del movimento è situato nel Dantian, che sviluppa il controllo e la generazione del movimento a spirale, nelle posizioni delle gambe (Ma Bu, Gong Bu, Xu Bu) e coinvolge progressivamente tutti gli allineamenti, dal polso, al gomito, alla spalla, lungo la spina dorsale fino a scendere nei piedi, e in senso contrario. La posizione non deve mai essere vuota, in nessun punto del movimento: se questo sarà ben controllato dalla forza a spirale svilupperà in ogni istante la potenza dell’avvolgimento. È necessario mantenere sempre il corretto allineamento del Zhong Ding per permettere alla forza di distribuirsi e trasferirsi dal potere del Dantian e manifestarsi all’esterno. Per poter rendere efficace Zhan Ssu Jin il corpo deve essere correttamente allineato e rilassato. Si riportano per comodità le indicazioni utili a raggiungere questo stato di partenza:
Una volta conseguito questa condizione di base, è possibile innescare la forza del Zhan Ssu Jin e renderla efficace anche nella pratica degli altri esercizi e nell’esecuzione della forma.
3° Esercizi per lo sviluppo della forza esplosiva
L’organizzazione logica delle sequenze di nei gong procede secondo un preciso ordine in virtù di ragioni pratiche ed evolutive:
Il 1° tipo d’esercizi ha lo scopo di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza d’ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale ecc.), rendere i tendini ed i legamenti forti, sbloccare le articolazioni.
Il 2° tipo di connettere dinamicamente le varie parti, in modo che il corpo si possa muovere come una sola unità senza sforzo, con grazia, armonia e potenza.
Il 3° tipo infine, ha lo scopo di permettere al corpo di emettere all’esterno la forza senza irrigidirsi e/o danneggiarsi.
Tutto questo si traduce in tre parole chiave:
Tre tipologie di Nei Gong: FISICO, ENERGETICO, MENTALE
Bisogna chiarire che ogni sequenza, sia essa di power stretching o di zhan ssu jin o di qualunque altra tipologia, può essere pratica nei tre livelli fondamentali:
Questo in funzione sia del periodo di pratica, sia del grado di sviluppo del praticante, sia di quello che si vuole ottenere: posso, per esempio, focalizzarmi in un primo momento sullo sviluppo dell’elasticità di una determinata parte, per poi successivamente passare a lavorare, sempre sulla stessa parte, sulla sensibilizzazione energetica o sulla forza interna. E’ importante capire questa modularità d’intervento:
Questa libertà operativa, è ovvio, deve essere frutto di profonda conoscenza ed esperienza e non d’ignoranza e pressappochismo.
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